pendulo

Il pendulo

 Il pendolo è uno strumento radiestesico che può assumere molte forme e può essere fatto di oro, argento, rame oppure di un cristallo.

    Può assumere forme diverse, ma le più utilizzate sono quelle a punta.

 Il pendolo fa parte degli strumenti radiestesici con l’aiuto dei quali l’operatore professionista può svolgere indagini in relazione a diversi campi della cognizione al livello dei minerali, delle piante e degli animali, dei pensieri, degli atti e fatti dell’uomo e di altri esseri eterei o spirituali.

    Con l’aiuto del pendolo noi indaghiamo il tema della vita, la sorte, il karma e il destino delle persone che ci richiedono a questo proposito come pure di quelli che si trovano in altri paesi oppure che hanno lasciato questo piano materiale.

Le indagini possono bersagliare informazioni ed energie relative a tracce, impronte digitali, spazi informazionali-energetici, pensieri e fatti dell’uomo, eventi, stati di salute, compatibilità dell’amore e del matrimonio, con determinate professioni, per investimenti e viaggi, esami, tema della vita, karma, sorte e destino delle persone che ci richiedono l’aiuto, dati e informazioni su altre persone viventi oppure defunte, ecc..

    Il pendolismo è un metodo parapsicologico di indagine speciale perché combina la conoscenza e l’indagine di questo mondo e di altre dimensioni attraverso mezzi specifici.

 L’indagine diretta è fatta sul principio della risonanza delle energie radianti, delle informazioni e dei fluidi elettromagnetici.

    All’incontro del limite energetico oppure dell’evento codificato il pendolo si comporta conformemente all’algoritmizzazione resa precedentemente proprio da parte di noi.

    Quando si aprono però canali di collegamento con l’Astrale superiore e si accedono i più alti livelli dello spirituale è fatto un altro tipo di comunicazione verso noi per i problemi in questione da indagare.

Regole per la sessione di pendolismo

 Durante la rispettiva sessione prima vengono notate le domande e vengono centralizzate su un foglio di carta.

     L’operatore riceverà un orientamento ed un quadro generale della situazione del cliente da parte della sua guida dell’Astrale.

     Si faranno poi le scansioni necessarie, indagini, al livello energetico, ricerche ed analisi.

     Le domande sono fatte una dopo l’altra.

    Si danno le risposte alle domande.

    Il richiedente si deve scrivere le risposte.

    Dopo tutto, se ci sono altre domande, vengono fatte anche quelle.

    Di solito è stabilita come durata per una sessione di pendolismo un’ora.

    Vengono formulate raccomandazioni essendo stabilite anche le vie da seguire per risolvere i problemi.

    È vietata la presenza di altre persone nella vostra stanza, perché si aprono anche altri canali energetici.

 Non sono ammesse le divagazioni, le pettegolezze, le discussioni su altri perché si aprono canali di collegamento con quelle persone.

Tra il professionista e il consulente deve essere stabilita un’atmosfera di rispetto e fiducia.

guardando-nella-tazza

Guardando nella tazza

Sin dai tempi antichi la gente è stata curiosa a conoscere il futuro. Ci sono diverse tecniche d’indovinare o di predire il futuro, ma si dice dell’arte d’indovinare nel caffè che sia la più sicura di tutte. In antichità i predittori bulicavano su tutte le vie, come maghi e chiaroveggenti. Dai Romani,, gli auguri e gli aruspici erano una specie di indovini officiali che prevedevano il futuro secondo il volo degli uccelli e secondo l’appetito dei polli sanctificati. Non si faceva niente importante prima di consultarli. Un’auguro aveva il potere d’impedire una decisione pubblica sotto il pretesto che le predizioni non erano favorabili.

A Roma, gli auguri erano considerati dei sacerdoti. Loro interpretavano la volontà delle divinità. Loro rispondevano dopo aver osservato il volo e la canzone degli uccelli, i fulmini, le viscere delle vittime, ecc. Quando questi ottenevano il servizio, giuravano di non confessare mai nessuno dei loro segreti.

Dai Egiziani, Caldei e Babilonesi c’erano dei maghi, che si occupavano sopratutto con l’astronomia ed altre scienze occulte, cosa che ha fatto che li attribuissero un potere soprannaturale. Loro interpretavano anche i sogni. Anche adesso ci sono degli interpreti di sogni. Spesso le donne anziane hanno guardato quest’abitudine che da dei risultati ottimi sul futuro così com’è principalmente l’arte d’indovinare nel caffè. Da noi, l’arte d’indovinare nel caffè è molto diffusa tanto in campagna che in città.

Adesso, l’arte d’indovinare nel caffè interessa molta gente da tutte le classi sociali. Nel caffè possiamo leggere veramente il destino dellla gente. Il temperamento, i tratti caratteristici dalla nascità, questioni sentimentali, malattie nel futuro, però anche dei fatti dal passato.

Indovinare nel bollitore mentre il caffè bollisce

Quando il caffè bollisce, la persona a cui indoviniamo deve pensare a quello che l’interessa di più. Nel tempo d’ebollizione si crea nel bollitore una moltitudine di figure che possiamo facilmente distinguere, come per esempio:

-una collina, cosa che significa che la persona a cui indoviniamo raggiungerà presto ad un livello finanziario o morale;

-un buco rappresenta un segno di dicadimento. Se preso il buco si creano dei piccoli punti dalla panna del caffè, significa che questa persona soffrirà delle perdite finanziarie

- se nella panna si vede una persona seduta, significa che una malattia la spia;

- un’ape coperta di fumo, significa una malattia per quello a cui s’indovina;

- molte api significano abbondanza

- se esce una testa di cane, significa che la persona a cui s’indovina ha un nemico molto aizzato.

Dopo che il caffè sia presto, dev’essere versata in una tazza e bevuta lentamente. Tutto questo tempo, la persona a cui s;indovina deve pensare a quello che l’interessa.

Ceasca impreuna cu farfurioara de cafeaCeasca cu zatul din care se ghicesteGhicitul in cafea, simboluri

Dopo che abbia bevuto il caffè ed abbia lasciato soltanto un po’ di caffè al fondo e i fondi del caffè usato, la tazza si rovescia, ma prima si gira perché i fondi del caffè usato si depositino sui muri della tazza. Lasciamo poi la tazza rovesciata con il fondo in su sul piattino. Si lascia quasì cinque minuti, cioè fino che i fondi del caffè usato è asciutto e non si drena dalla tazza.

Poi prendiamo la tazza e indoviniamo dopo le figure che si hanno creato nella tazza dai fondi del caffè usato. Il piattino con il caffè e con i fondi del caffè usato che è drenato dalla tazza si gira un po’ nel palmo per poter indovinare anche le figure create su lui. Prima di cominciare una descrizione su cosa significa ogni figura separatamente, dobbiamo spiegare cosa significa certe parte della tazza di caffè.

 

Serpente

- la creazione di un serpente nei fondi del caffè usato significa che una questione spiacevole sarà fatta da un nemico nostro. Questo, se il serpente si crea più lontano dal manico della tazza. Si questa figura di rettile si è creato verso il manico, è segno che un nemico si trova nella casa della persona la cui tazza di caffè leggiamo. Se la figura del serpente è un po’ più lontano dal manico, allora è segno che un nemico spia. Si può spiegare se è preso la casa secondo la distanza tra il manico e la siluetta del serpente.

- se il serpente si crea sul fondo della tazza,allora è segno che spiritualmente la persona a cui s’indovina soffrirà a causa di alcuni nemici e di alcune questioni spiacevoli.

 

Cavallo- significa corteggiatore. Due cavalli, dei corteggiatori che fanno la corte. Se ci sono due cavalli ed una carrozza allora rappresentano le nozze.

-una donna cavalcando predice una trama che la persona in questione deve guardarsi.

 

Cane

- se dai fondi del caffè usato si è creato un cane che sta tranquillo, allora si tratta di una persona fedele.

- se si crea la testa o la forma di un cane che abbaia, si tratta di un nemico che diffama la persona a cui s’indovina. Però se il cane sta come se volesse mordere, allora la persona a cui s’indovina deve fare attenzione che si tratta di un nemico che la spia per farle di male.

Linee

- delle linee molto piccole significa anche dei giorni. Quando sono in fila una-due-tre o quattro linee significa che certe cose capiranno dopo 1-2-3 o 4 giorni secondo il numero delle linee.

 

Lettere

- La formazione di certe lettere significa l’inizio di certi nomi, come per esempio un S può essere l’inizio dei nomi: Sandro o Sandra, Silvio o Silvia, Simone o Simona, eccc. Se ci sono due monogrammi, allora si tratta del nome e del prenome.

 

Cifre

La creazione di alcune cifre come 1, 2, 3, ecc. significa sempre dei giorni; quando si trovano nell’estremità del manico significa più lontano di casa, allora si tratta di settimane; e quando sono molto lontano dal manico si tratta di mesi;

- più cifre insieme sifnigicano vincità alla lotteria.

 

Monte, abisso

- la creazione di un monte significa che si tratta di un aumento. Se sul monte si trova un’abisso,allora si tratta di un pericolo imminente. A volte si tratta anche di una rovina. Si tratta certamente della persona a cui s’indovina, se questa cosa si osserva nella parte dal manico.

- a volte c’è un’abisso ed una siluetta sull’orlo di questo che tira questa siluetta, significando allora che una persona onesta salverà da un pericolo imminente a quella persona a cui s’indovina. Ogni cosa fuori dal manico non guarda soltanto la persona a cui s’indovina ma anche altri persone apparentate o vicine, trattandosi anche degli amici.

 

Rifugio

-Il rifugio visto nel caffè rappresenta un guadagno o l’ottenimento di un’amicizia, può significare anche nozze quando si tratta di una ragazza. Tutte queste se si vedono nella parte del manico, si compieranno presto. Se no, un po’ più tardi.

 

 

Oasi

- L’oasi significa delle speranze

 

Il mughetto

- la forma di un filo di mughetto significa amore bagnato di lagrime. O possiamo dire anche : portatore di lagrime.

- un mazzo di mughetti indica molti disturbi, anche con dei pianti, prodotti da un’amore infelice.

 

I tulipanii tulipani bianchi , segno d’innocenza indescrivibile.

 

Le perle – le perle rappresentano dei piaceri modesti

 

Il papavero – il papavero è segno d’amore appassionato

 

La giunchiglia la giunchiglia predice un’amore con una persona vanitosa, ma distinta. Di più, una delusione d’amore.

 

Il giglio – il giglio rappresenta una persona molto distinsa, ma molto fredda.

 

Le orchidee – la creazione del fiore dell’orchidea formata dai fondi del resto del caffè significa un’amore platonico molto inebriante e piena di piaceri affascinanti e ingenui.

 

Le viole del pensiero

- la formazione di una viola del pensiero si spiega per vedovanza presta.

- la formazione di un mazzo di viole del pensiero significa che nel centro si tratta dei bambini che rimaranno orfani.

 

Il tarassaco – il tarassaco predice una cosa che determinerà molti disturbi.

 

Le rose – le rose significano di grandi gioie.

 

Convoglio di gente – il convoglio funerale è segno di matrimonio.

 

Spazzacamino – uno spazzacamino nel caffè predice sempre delle buone cose.

 

La sposa – la siluetta di una sposa predice la morte di un parente o di una buona conoscenza.

 

Dente

- la predizione della morte di un parente è mostrata da un grande dente che si vede nel caffè.

- l’annunziatore di una gravidanza

è un dente che è appena visibile.

 

 

Ossa

- le ossa sono il segno di una catastrofe.

 

La testa

- la testa di un bambino che si profila con dei belli tratti è un segno di felicità familiaria

- itratti di una testa di bambino brutto (cioè più caricatura di una testa di bambino) predicono dei disturbi.

 

La mano

- la mano è un segno di un’adulazione piena d’interessi.

- la mano che sembra ad essere tagliata in due è segno di disturbo, o di danno.

- la mano che sembra ad essere con pustole (punti dai fondi del resto del caffè) predice un ritardo, che porterà un danno.

 

Viso, capelli- la siluetta di una ragazza con icapelli sciolti, segno di promesse compiute.

 

Donna

la siluetta di una donna, che si distingue, in bianco, è segno di un’evento felice.

- la siluetta di una donna nuda predice un’amore appassionato

- la siluetta di una donna che sembra essere incinta, segno di grande abbondanza, ma anche dei grandi guadagni

- più siluette di donne indicano che la persona a cui s’indovina sarà mentita o anche tradita. A volte è segno di disputi.

tarocchi-cartomanzia

I arcani magiori dei tarocchi

I.IL MAGO

 

LA SIMBOLISTICA

Nel suo cammino, il Matto incontra il Mago. Furbo e pieno di sé, il forte Mago ha nei dintorni un’aura e sorprende il Matto. Quando è necessario, il Matto dà al Mago il vincastro e la bisaccia che lui porta, e questo, sollevando la bacchetta e con l’altra mano indicando in giù, coniuga I poteri che sciolgano la bisaccia sulla tavola davanti lui.

Nella mitologia, il Mago è rappresentato da Mercurio. Lui ha il dono di “dolce lingua”, può essere un buon oratore e venditore, ha delle mani abili- Mercurio era il dio dei ladri- e dà l’impressione di avere dei poteri guaritori, anche se questi possono dimostrarsi falsi.

 

Per sintetizzare, la Sua risposta a questa carta è che quel interessato deve contare prima di tutto, su sé stesso. Se il Mago apparisce nella parte destra, allora può essere incoraggiato ad agire secondo i suoi desideri e di avere iniziativa. Si annoncia un tempo con nuovi inizi. E’ possibile uno spostamento. Si annoncia un viaggio o un’incontro che può lanciare un progetto, una relazione sentimentale. La carta volta avverte l’apparizione di un’opportunista, interessato soltanto a sedurre e abbandonare.

 

 

II. LA GRANDE SACERDOTESSA

LA SIMBOLISTICA

I colori di base per rappresentazione sono rosso, azzuro e bianco. Continuando il suo viaggio, il Matto incontra una donna seduta su un trono e rasserenata sulla Luna. Lei è l’opposto del Mago locvace e permanentemente in movimento, lei non sta in piedi, ma seduta, inerta, è quieta, essendo protetta dalla serenità e dall’oscurità della notte.

Lei è la Grande Sacerdotessa e sorprende il Matto perché lei conosce tutto su di lui. “ Se mi conosci cosi bene, forse mi puoi aiutare.”, dice il Matto, rivelando di nuovo dalla sua bisaccia gli elementi primordiali:la moneta, la mazza, la coppa e la spada. “Il Mago mi ha mostrato questi strumenti, ma io sono in difficoltà. Ci sono tante cose che io potrei fare. Non posso decidermi.” Come risposta, la Grande Sacerdotessa gli dà alcune pergamene antiche.”Queste ti aiuteranno a deciderti.”

 

Questa carta è quella che porta alla luce i segreti, qualunche strani che siano.

 

 

 

III. L’IMPERATRICE

LA SIMBOLISTICA

L’imperatrice è il simbolo della Creazione, che ci riferiamo alla vita amorosa, a l’arte o al mondo materiale. Il Mago è l’idea, la Grande Sacerdotessa è quella che dà una forma, e l’Imperatrice è il grembo in cui si forma quest’idea che aspetta di essere nata. Per questo il suo simbolo è Venere, la dea della bellezza e dell’amore. Tuttavia, lei simbolizza più l’abbondanza che la sensualità. Il Matto ha preso la decisione riguardando quello che farà nel futuro, ed adesso è ansioso per compiere i suoi desideri. Nel suo cammino incontra la Padrona, quella con i capelli al colore della spiga di grano, con corona di stelle, lei è seduta su un trono nel centro di un giardino lussureggiante.E’ possibile che sia incinta. Il Matto inginocchia e dice la sua storia. La Padrona gli soride materno e gli dà il seguente consiglio: “Ogni vita nuova è fragile. Ha bisogno di attenzione, amore e tenerezza per crescere.” Cosi, il Matto capisce che per realizzare quello che si è proposto, deve avere pazienza.

 

Usa l’intera energia creativa di quale dispone, ma non esagerare, perché troppo slancio può portare ad un insuccesso.

 

IV. L’IMPERATORE

LA SIMBOLISTICA

Adesso il Matto deve organizzarsi per compiere i suoi sogni. Si avvicina all’Imperatore, quello che sa mettere al punto anche il più piccolo detaglio, cosi che il regno sia ben organizzato. Il Matto è stupito dal potere di persuassione dell’Imperatore. “Volontà e decisione”, gli dice, “ di questo hai bisogno. E’ bene sognare, ma devi essere attento a quello che fai, altrimenti resterai con i sogni.” Pronto a condurre e non ad essere condotto, il Matto ha adesso un nuovo fine e un’altra via da seguire.

Il simbolo dell’Imperatore nello zodiaco europeo è l’Ariete. Come questo, lui è il bambino, il primo segno. E’ pieno di entusiasmo, energia ed agressività. E’ diretto e non riconosce la sua colpa. Sfortunatamente, può essere tirannico, ansioso, inquieto. Nel migliore dei casi, lui è il capo che tutti gli altri seguono, è affettuoso e attento con i suoi soggetti. Anche, il potere assoluto può portare alla noia e alla frustrazione.

 

La carta attira l’attenzione che il potere affascina e deve che l’Interlocutore sia attento di non cadere nella trapolla dell’autorità, dell’egoismo e del formalismo.

 

V. IL GRANDE SACERDOTE

LA SIMBOLISTICA

Il Matto ha tutto per poter compiere i suoi desideri, ma interviene la domanda: “Se tutto che ho si dissiparà nel vento e tutto quello che ho fatto sarà inutile?” Va cosi al Grande Sacerdote, l’unico che può rispondere al suo bisogno. “ Ci sono due modalità di risolvere il tuo problema.” , gli dice il Grande Sacerdote. “ Rinoncia a quello che desideri, perché questa cosa non ti influenzi mai, o osserva che potrai avere se trascorri questa paura. Se pensi, anche se perderesti tutto quello che hai, rimaneresti sempre con quello che già sai e potresti prendere dall’inizio. “ Il consiglio prammatico del Grande Sacerdote scomparse la paura del Matto, e questo potè seguire il suo cammino.

Se il Grande Sacerdote rappresenta una persona, questa può essere il professore favorito, il terapeuta, il consigliere. Come aspetti negativi, può essere il professore che rifiuta l’inedito o un vecchio che non vuole rinunciare ai suoi valori antichi a favore dei nuovi. Se il Grande Sacerdote rappresenta l’Interlocutore, la carta può avvertire questo che dimostrarà testardaggine, sopratutto per cio che riguarda l’etica o la religione. Ti si offre la soluzione, ma soltanto tu hai il diritto di scegliere cosa farai d’ora in poi.

 

Siamo preoccupati di capire i sensi e la fedeltà ci è messa alla prova. Può rappresentare il desiderio o la nostra intenzione di sposare.

 

 

VI. GLI INNAMORATI

LA SIMBOLISTICA

Il Matto arriva ad una crocevia, pieno di energia, di sicurezza nelle proprie forze e sa esattamente che vuole dalla vita. Ha da scegliere tra il suo cammino già stabilito ed un’altra via, quella sulla quale c’è una donna. Ha avuto ancora delle relazioni con delle donne anche più belle, ma questa ha qualcosa di speciale. La sente vicino, come se la conoscesse da sempre. E’ la sua metà e sente che non può vivere senza di lei, che non può lasciarla dietro. Sceglie a lei, e la via sulla quale andrà d’ora in poi con lei è totalmente diversa di quella iniziale.

Questa carta era chiamata, semplicemente, l’Amore.L’Amore è quella che segue alla maturità; è la forza che cambia tutto per ragioni sconosciute, porta quella persona che ti compie da tutti i punti di vista.

Come interpretazione, l’Interlocutore incontrerà o ha già incontrato quella persona di cui s’innamorerà, o troverà quella professione che gli compierà. Istintivamente, riconoscerà questo sentimento e cambiera il suo destino senza tener conto di cosa gli è offerto oltre. Senza amore sarà incompleto e per questo non potrà rifiutarlo.

 

La carta simbolizza la grande amore, che ci raggiunge profondo; dobbiamo accettare la verità e scegliere con il cuore e con l’alma.

 

 

VII. LA BIGA/ il caro

LA SIMBOLISTICA

Il Matto non ha molto fino all’adempimento dei suoi sogni, ma nel suo cammino ci sono dei nemici forti e delle situazioni che lo mettono in difficoltà. Non sa cosa fare per trascorrere gli ostacoli….

Nel suo cammino apparisce la Biga, guerriero che sta superbo e fiero, senza avere paura di niente, nel carro trionfale che guida. “Dimmi, cosa posso fare per avere tuo corraggio?” domanda il Matto, impressionato dall’ardito capo del carro di lotta. “Hai mai nuotato e sei stato preso dal flusso che ti porta su alti mari?Se cerchi di nuotare contro il flusso, non arrivi da nessuna parte, il mare ti porta indietro e non arrivi alla riva. L’unica via di uscire è di nuotare paralelamente con la riva e arriverai lì sulla diagonale. Ugualmente, se lotti, devi essere accanto al tuo nemico, allo stesso livello con lui, e allora vincerai. Devi soltanto avere fiducia totale nelle tue forze. E non dimenticare, la vittoria non e la fine, è soltanto un’inizio.”

 

Il caro rappresenta il riconoscimento del proprio valore, il distacco dai buoni spirituali presi e il ardito passo che può trascorrere anche i più grandi ostacoli.

 

 

VIII. IL POTERE

LA SIMBOLISTICA

 

Vittorioso nella lotta, il Matto è diventato arrogante e vendicatore. Incontra una vergine che lotta contro un leone. Alla sua sorpresa, la vergine chiude la bocca del leone con carità, ma fermo. La bestia era cosi spaventosa, ed adesso è all’ordine della ragazza! Stupito, il Matto la chiede:”Come hai fatto?”, “Volontà”, dice lei. “Ogni bestia, qualche fiorosa che sia, andrà indietro di fronte ad una volontà superiore. Lo stesso, abbiamo in noi dei desideri nascosti che è bene raffrenarli.” Il Matto risonosce la sconfitta di fronte alla volontà di una vergine innocente e pura. L’Interlocutore scopre adesso che può controllare tanto la situazione, che lui stesso. Definisce il controllo degli impulsi brevi, il controllo della rabbia e il rispetto per la propria persona. Può rappresentare anche un vero amico.

 

La carta significa il potere che possiamo mostrare nei momenti difficili, ma , sul piano delle relazioni personali, può significare relazioni caratterizzate di un carattero vulcanico e di uscite drammatiche.

 

 

IX. L’EREMITA

LA SIMBOLISTICA

 

Dopo una vita di lotta, amore e compromessi, il Matto sente il bisogno di ritirarsi. Cosi, comincia a capire tanto il mondo, che lui stesso. E’ come se, nella sua solitudine, trovi la pace che ha sempre voluto e la saggezza che non ha mai avuto.

Per quanto riguarda la gente, l’Eremita rappresenta una persona avveduta, ispirata, un’amico, un professore, un terapeuta, qualcuno che l’Interlocutore lo vede da solo, qualcuno di cui nessuno dagli amici o dalla famiglia dell’Interlocutore non sa. Questa persona può aiutare l’Interlocutore a trovare risposta alle sue domande.

 

L’Eremita rappresenta un periodo di raccoglimento, dopo il quale otteniamo la chiarezza su quello che vogliamo realizzare dal punto di vista professionale. Dal punto di vista sentimentale , può significare l’isolazione in una relazione.

 

X.LA RUOTA DEL DESTINO

LA SIMBOLISTICA

Eco che il Matto rinuncia alla solitudine e esce nel mondo. E’ tempo per una trasformazione. Entra nel mondo senza aspettare qualcosa da lei, senza sogni e aspirazioni vane. Però, il giorno porta la fortuna e le cose buone gli rasserena la vita. Nel suo cammino passa vicino un mulino, ed una donna di là, gli dà acqua in una coppa d’oro e lo lascia guardare la coppa; passa vicino un mulino a vento ed un giovane gli dà una spada come non ha mai visto.

Finalmente, incontra un commerciante ricco che gli dà una borsa con soldi. “Mi piace dare dei soldi”, dice questo, “e ho deciso di dare questi soldi alla decima persona che incontro. Tu sei la decima persona che ho incontrato.” Il Matto è stupito di questo giorno. E’ come se tutto che abbia fatto bene nella sua vita ritorna adesso triplicato . E’ il più fortunato giorno della sua vita.

 

Dobbiamo affrontare alcune esperienze nuove. Sul piano delle relazioni affettive, la carta ci dice che dobbiamo accettare il compagno di vita cosi com’è.

 

XI. LA GIUSTIZIA

LA SIMBOLISTICA

Il Matto cerca un’altra via, un’altra ispirazione per sua vita. Osserva una donna cieca che ascolta due fratelli che le hanno chiesto a farli giustizia:dividevano un’eredità. Ogniuno di loro voleva tutta l’eredità soltanto per lui; uno era ricco, l’altro era povero. “ Io voglio che tu mi dia tutto”, diceva il ricco, “ Spetta a me e non devo dare conto a nessuno che faccio con I miei soldi. “E’ meglio che la dia a me”, diceva il povero, “perché io non ho mai avuto tanti soldi e sarei molto più risparmiatore di lui. Non sa altro che buttare i soldi via!” La donna li ascolta e divide l’eredità in metà: adesso i due fratelli hanno ogniuno una metà della ricchezza. Al Matto li sembra giusto, ma nessuno dei fratelli non è contento. Il fratello ricco non sopporta sapere che ha perso la metà della ricchezza, e il povero avrebbe voluto tutto per lui.

“Hai fatto giustizia”, disse il Matto dopo che i fratelli se ne andassero. “Si, lo so”, disse la donna. “ Con soltanto una metà dell’eredità, il fratello ricco sarà più ponderato con I soldi, e il fratello povero avrà qualcosa per vivere. Anche se non realizzano, ho fatto quello che era meglio per entrambi.” Il Matto si rende conto adesso che tutto che ha fatto nella sua vita è stato collegato agli aspetti materiali e non si è preoccupato della sua alma.

 

Dobbiamo ritenere che questa carta non parla della punizione o del carrattere del rispettivo atto, sia buono o male. Lei parla di alcuni chiarimenti fra due o più persone.

 

 

XII. L’APPESO

LA SIMBOLISTICA

Il Matto medita……… E’ seduto sotto un’albero ed adesso lascia tutto passare accanto a lui. Niente non lo attira l’attenzione per nove giorni. Nel nono giorno, senza pensare perché, sale su un ramo dell’albero sotto quale sedeva e si lascia dondolato di questo, con la testa in giù, come un bambino. Le monete gli cadono dalle tasche e lui le osserva: questa volta, non come moneta di circolazione, ma soltanto come pezzi di metallo inutili. E’ come se fosse tra i due mondi- quello spirituale e quello materiale- e lui può osservare entrambi. Niente non può attirarlo, adesso è nel suo mondo.

 

Questa carta esprime una crisi; si tratta spesso di una malattia o di un periodo esteso di disoccupazione, che ci porteranno verso l’accettazione di un nuovo campo di attività. Sul piano sentimentale, siamo immobilizzati in una situazione spiacevole. Dobbiamo accettare un’altro punto di vista, dopo che la situazione si risolvi da sé.

 

 

LA MORTE

LA SIMBOLISTICA

 

Lasciando l’albero in cui ha meditato, il Matto viaggia su un campo daino. Insorge il zeffiro, e gli alberi non hanno delle foglie. Di fronte lui si trova un cavaliere in una nera armatura, su un cavallo bianco. Riconosce la sua Morte e chiede umile:”Sono morto?” E’ depresso e vido, senza potere. E la Morte gli risponde: “In un certo senso, si. Hai lasciato indietro la vita e tutto quello che hai avuto. Nessuno di loro non esiste più come li hai conosciuto.” Il Matto pensa sopra questo fatto: “Che triste….” La Morte consente:”Si, ma questa è l’unica possibilità di rinascere. Un’altro Sole ti riscalderà, e per te adesso viene il momento della trasformazione e del cambiamento.” La Morte va via, per compiere il suo dovere di fronte agli altri, e il Matto comincia a capire la verità di sue parole. Sente il suo corpo sparire lentamente e capisce che, per rinascere, deve rinunciare a tutto quello che è terreno.

 

La Morte è la separazione di un compagno di via e nello stesso tempo, un’inizio di via. Dobbiamo avere la forza di andare avanti.

 

 

XIV. LA TEMPERANZA

LA SIMBOLISTICA

Il Matto percorre adesso una via spirituale, sulla quale cerca ad abbinare i due aspetti che lo definiscono come entità: quello spirituale e quello materiale. Incontra cosi l’angelo della Temperanza. Questo sta con un piede su una pietra e con l’altro nell’acqua. Versa acqua e fuoco da una coppa in un’altra, e questi due si mescolano! “Come fai a mescolare l’acqua con il fuoco?”chiede stupito il Matto. “Devi sapere le dimensioni dove questi due si uniscono e I vasi in cui si può fare questo;” dice l’angelo della Temperanza. Il Matto chiede stupito:”Si può fare questo con tutto quello che c’è nel mondo?” “Si, si può”, risponde l’angelo. “L’uomo e la donna, il fuoco e l’acqua, tutti possono raggiungere a l’armonia. Soltanto la mancanza della fede ti ferma.” Il Matto comincia a capire adesso la sostanza delle cose, della vita e della morte….. Tutte hanno un senso adesso e possono essere in armonia; infatti, questo cerchiamo tutti ad ottenere:armonia ed equilibrio.

 

I doveri dal lavoro sono risolvati con calmo e pazienza. Dal punto di vista affettivo, simbolizza l’amore sincero, gli incontri amichevoli, esperienza che porta tranquilità e pace.

 

 

XV. IL DIAVOLO

LA SIMBOLISTICA

 

Il Matto arriva ad un grande monte nero, dove regna una creatura metà uomo, metà becco. Ai suoi piedi ci sono un uomo ed una donna, incatenati, che non hanno più vita: le droga, il sesso, l’alcool, il cibo, l’oro li hanno impazzito. Con quanto si avvicina al Diavolo, il Matto sente come I bisogni terreni lo invadono: il desiderio, la passione, l’ossessione, la cupidigia. “Rifiuto concedermi a te!”, grida il Matto, e la creatura lo guarda stupito. “Non faccio altro che svegliare quello che è già dentro di te.”, risponde la creatura. “Tali sentimenti non sono quelli di cui devi avere paura, non devi neanché evitarli” Il Matto indica l’uomo e la donna che sono incatenati e dice:” Anche se sono incatenati?” Il Diavolo gli risponde: “Guarda più attento.”

Di fronte al Matto, I due sono incatenati, ma si possono eliberare in ogni momento, senza aiuto. “Si possono eliberare quando vorrano”, dice il Diavolo. “Io sono quello che ti dà tutto quello che desideri, ma dipende soltanto di te se puoi controllare I desideri I più ardenti. Non puoi vedere quelli che hanno permesso agli impulsi ed alle aspirazioni di portarli nella cima del monte. L’inibizione può portarti, tanto rapido che l’eccesso, nella cima del monte.” Il Matto capisce le parole del Diavolo ed adesso lo vede in un’altra luce. Non è quello di cui devi avere paura, il suo potere è grande, spaventoso, ma è la chiave verso la libertà se sarai come usarla.

 

La carta non rappresenta il Diavolo con la sua connotazione negativa, lui è la dipendenza. E’ quello che porta I piaceri peccatori: I soldi, la sensualità, la passione, che ci porteranno alla schiavitù soltanto se li permettiamo. “Non so cos’è migliore, il male che porta uso, o il bene che danneggia.” (Niccolo Macchiavelli)

 

 

XVI. LA TORRE

LA SIMBOLISTICA

Di fronte al Matto apparisce una Torre magnifica, Torre per cui anché il Matto ha avuto una contribuzione. Nella Torre abitano della gente arrogante, sicuri della loro forza. Senza darli tempo di reazione, un fulmine colpisce la Torre, e la gente che si trova li non hanno da scegliere: saltano nel fiume dai piedi della montagna, per salvarsi.

In un’attimo, la Torre non è altro che un sacco di pietre. Il Matto si sente perso. Non ha più nulla, adesso deve ricostruire tutto, il mondo come lo sapeva, non c’è più.

 

E’ la carta dell’insuccesso, ma nello stesso tempo simbolizza un’orizzonte più vasto di opzioni. Se fin’ora non abbiamo cercato di vedere più che abbiamo, siamo costretti di evolvere, perché tutto si ondeggia e non ha delle possibilità di recuperarsi.

 

 

XVII. LA STELLA

LA SIMBOLISTICA

Il Matto sede deluso nel posto dove era una volta la Torre. Sente che ha perso tutto, anché lui stesso. Allora osserva una donna bionda con due orciuli di acqua. Versa uno degli orciuli nell’acqua, e l’altra sulla terra assetata. “Che stai facendo?”, la chiede lui. Con gli occhi brillanti come due stelle, lo guarda e gli dice:” Metto acqua perché gli assestati bevano e perché i semi germino. Vieni. Bevi acqua.” Il Matto beve acqua e la sua freschezza lo incanta. “Vedo che sei tristo”, dice la ragazza, “e lo so perché. Non dimenticare che non hai perso ancora tutto. Hai ancora l’esperienza, le possibilità e la speranza. Come le stelle, loro ti guidarono verso un’altro futuro.” La donna sparì lentamente sul cielo della notte e nel suo posto è rimasta una stella brillante. “Segue la tua stella di guida” si sentì la voce della donna, “e abbia fede il te!” Il Matto si alza, curato dalla ferita della sua persa, e va avanti, pieno di speranza.

 

La stella è una delle tre carte protettori dal Tarocco.Segnala degli incontri promettenti che portarono verso alleanze forti e piene di fortuna.

 

XVIII. LA LUNA

LA SIMBOLISTICA

Seguendo la sua stella, il Matto viaggia nella notte. La luna piena illumina la via. Comincia a sentirsi disorientato e passa, attraverso un sentiero, tra due torri. Un’altro paesaggio sede ai suoi piedi. E’ la terra spaventosa immaginata dai poeti, ma anche dai pazzi. I lupi urlano, e le creature di incubo setacciano, con gli occhi luminosi.

Il Matto arriva ad un fiume, dove entra fino al fianco. Sulla riva opposta c’è una piccola barca, senza pagaie. Ha da scegliere tra due possibilità: può perdersi in questo paesaggio desolante, della pazzia e dell’illusione, o può salire nella barca e lasciarsi alla voglia dell’acqua. La Luna avrà il controllo, ma almeno arriverà da qualche parte. Il Matto sale nella barca e si lascia alla voglia dell’acqua. Sente lo squardo approvatore della Luna e la sua prottezione magica.

 

La luna indica una grande opportunità, ma anche un pericolo uguale. Il problema interviene in quella scelta che dobbiamo fare: affrontiamo il pericolo o ci nascondiamo nella barca salvagente, finche il pericolo passi?

 

XIX. IL SOLE

LA SIMBOLISTICA

Il Matto è arrivato ad un’acqua stagnante, chiara e pulito. Intorno l’acqua c’è un bel giardino, piena di tronchi di girasole. Un riso di bambino gli attira l’attenzione e lo vede nel giardino cavalcando un cavallo bianco. “Vieni!”, dice il bambino, scendendo dal cavallo e correndo verso il Matto. “Vieni a vedere anche tu!” Ed adesso il Matto vede la bellezza della natura, con i piccoli insetti dall’erba, I petali dei fiori e il modo in cui la luce del Sole accarezza l’acqua. Il bambino canta, gioca con il Matto, e questo dimentica i dispiaceri della vita.

Ad un certo momento, il Matto cerca di guardare il Sole, e la luce lo fa sorridere, come ha fatto da molto tempo. Adesso è semplicemente felice.”Chi sei?”, chiede il Matto, e il bambino si trasforma in luce. “Sono una parte di te”, dice il bambino, “sono quello che sei diventato adesso.” Il Matto capisce adesso che quello bambino è una parte di lui stesso.

 

E’ la luce che viene dopo una notte difficile, il successo, la gloria, il trionfo, una carta promettente che porta luce e gioia nella nostra vita. E’ la carta dell’intelletto, della chiarezza della mente e dell’energia della gioventù.

 

 

XX. IL GIUDIZIO

LA SIMBOLISTICA

Il Matto lascia il giardino del Sole, pronto a fare l’ultimo passo nel viaggio spirituale. Qualcosa lo tiene sul posto. Cerca di guardare il Sole, ma non riesce a vedere che un’angelo di fuoco, bello e spaventoso.

“Hai ragione, è rimasto soltanto un passo fino alla fine del tuo viaggio”, dice l’angelo, “ma non puoi fare quest’ultimo passo finche non lasci indietro il passato.” Il Matto è distratto: “Dimenticarlo? Ma ho pensato che l’ho già lasciato indietro”, afferma lui. “ Non puoi fare questo. Ad ogni passo che lasci indietro, e quella traccia rimane; in questo modo, il passato ti segue, non puoi nasconderti, non puoi fuggire di lu, ma puoi accettarlo cosi com’è e sia una parte di te. Puoi fare questo?” L’angelo da al Matto una tromba, e lui si rende conto che adesso deve prendere la decisione finale. Può andare avanti o può restare li. Soffia nella tromba e la sua canzone risuona fra colline e montagne, e I ricordi ritornano nella sua mente. Tutte le sue esperienze, buone o mali, passano di fronte ai suoi occhi. Per la prima volta non cerca di fuggire e le accetta come sono. Con quest’attitudine si sente rinato e si trova adesso in presento, senza rimorsi.

 

Questa carta si riferisce all’ultima indagine, ma è un’errore interpretarla esclusivo in questo modo. Non è lo stesso con la condanna, lei mostra che la Verità sfugge dall’imprigionamento e si alza verso la luce.

 

XXI. IL MONDO

LA SIMBOLISTICA

Il Matto fa l’ultimo passo dal suo viaggio e si rende conto che, infatti, è nel punto da dove è partito. Ma adesso vede tutto da un’altra prospettiva. Ha creduto che potesse dividere il corpo dallo spirito, che potesse apprendere di uno e poi dell’altro. Osserva che tutto quello che ha cercato è l’armonia tra loro, ed adesso l’ha trovata. Sorride, avanza sull’orlo della scogliera e salta nel vido. Si alza fino che vede tutto più e più piccolo. Li, nel cielo, danza, circondato dalle stelle, essendo parte dall’Universo. In un certo modo, si trova alla fine del viaggio, ma anche al suo inizio. Il mondo continua il suo spostamento, e il viaggio del Matto è finito.

 

Questa carta è quella della fine felice, del paradiso ritrovato. Rappresenta dei tempi felici, quando godiamo di tutto quello che il Mondo ha da offrire: abbondanza, calmo e soddisfazione spirituale. Nel caso delle relazioni personali, indica il fatto che abbiamo trovato, finalmente, il compagno di vita.

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La lettura delle carte

           Tutti cerchiamo la verità, tutto il mondo vuole sapere esattamente; “perché?” “ da dove?” “come?” sono delle domande che ci tormentano ciascuno di noi. Ogniuno vorebbe sapere esattamente che cosa pensa la persona amata o come agirà l’associato?, o quando si risolverano i problemi finanziari….”perché incontro soltanto delle persona che hanno già una relazione?”, “ perché non riesco ad avere una relazione stabile?”, tutte queste e molte altri sono delle domande che ci tormentano ciascuno di noi.

            Per poter interpretare le carte di tarocco, il più importante è ignorare la vostra mente razionale, logica. I simboli Le connetteranno con l’intuizione e Li offriranno tutte le informazioni necesarie. Non deve analizzare ogni carta, lei Li parlerà. Dimostratevi ricettivo e lasciate l’informazione scorrere attraverso Lei. Come cartomante dev’essere molto onesto con Lei stesso e con il consulente, e le domande devono essere molto chiare. Non è molto conveniente di giocare il ruolo di cartomante e consultante nello stesso tempo, deve dimenticare i legami emozionali che Li uniscono con il consulente e quello che Lei pensa che fosse meglio per lui, perché il cartomante è un canale di energia. Un canale attraverso cui le carte di tarocco parlano. E il cartomante non può influenzare il libero arbitrio. Proprio per questo è fondamentale che il cliente sia quello che chiede, che lui scelga i numeri. Il ruolo del cartomante è di tradurre quello che le carte dicono, anche sé lui come persona non capisce, il consulente certamente capirà.

           Alcune letture tramontano la ragione. A volte né al consulente, né al cartomante non li sembrano logici e coerenti i significati che appaiono. E’ possibile che la risposta delle carte parli dal vero problema che ha portato la situazione corrente nel punto in cui si trova, senza che magari il consulente si renda conto. La missione del cartomante è di offrire la risposta delle carte, anche sé sembra senza senso, il consulente saprà al momento giusto perché le carte gli hanno risposto così.

          Qualsiasi cosa direbbero le carte di tarocco, ciascuno è libero di agire. Le carte parlano dalle tendenze che esistono. E’ come se avessimo scelto una via e la nostra tendenza è di seguirla. Ad un certo momento saliamo una montagna e vediamo tutto quello che ci aspetta su questa via (questa è l’informazione che il tarocco ci offre), poi scendiamo di nuovo la via e possiamo continuare a camminare fino dove volevamo arrivare o possiamo cambiare la guida. Nell’ultimo caso sarà più difficile per noi perché eravamo preparati per l’altra versione, ma facendo uno sforzo, possiamo cambiare la via ed andare ad un’altra guida.

         Questa forma di capire il tarocco e l’informazione che lui offre è quella che dovete comunicare chiaramente a tutti i consulenti. Questa informazione la trasmettiamo anche noi. Non vi diciamo che siamo dei professionisti, questo lo dicono tutti i centri di cartomanzia. Noi non siamo un’industria con 100 cartomanti, che rispondono annoiati e stanchi dai problemi degli altri. Siamo un gruppo di cartomanti cresciuti in famiglie di cartomanti, che abbiamo dedicato molti anni di vita per capire I misteri nascosti dai nostri antenati. Siamo una casa di cartomanti cresciuti ed educati nello spirito della divinità e facciamo questo lavoro per offrire un po’ di luce nelle vite di quelli che non riescono più a vedere il sole a causa di tante nuvole. Ci potete chiamare nell’orario : L-D dalle 12 a 24 al numero di telefono 899466800.

         Ci troviamo in questo mondo per percorrere una via, concludere un apprendistato e raggiungere un obietttivo. Però il modo in cui faremo queste cose, sulla via la più lunga o la più breve, la più difficile o la più facile, come ci sentiremo, felici o infelici, che cosa impareremo, se riusciremo dalla prima volta o dovremo “ripetere la lezione” più volte fino che supereremo l’esame, tutte queste dipendono soltanto da noi. Le carte ci mostrano qual’è la via la più raccomandata, non dev’essere la più facile o la più conveniente. Ma le carte non lavoranno mai per noi, noi avremo l’ultima parola.

         Per questa categoria di persone che sono bloccate e non vogliono assunere una decisione, ma cercano farLe prenderle nel loro posto dev’essere utilizzata lo sfoggio di paragone che scopre quante vie possibili esistono e quante decisioni possono essere prese.

         Per tutte le domande che non riesce a trovare una risposta o le risposte non sono soddisfacente, ci siamo noi. Chiama con fiducia, siamo quelli che possiamo aiutarLo. 899 466 800

La croce celtica

       L’origine della croce celtica non è conosciuta, però è certo il fatto che l’origine di questa croce è abbastanza vecchia, tale anche il simbolo proprio della croce è più vecchio del Cristianesimo. Tuttavia, nella tradizione cristiana celtica ci sono più leggende che spiegano l’apparizione e il significato di questo simbolo.

      Così, una delle leggende assegna l’apparizione della croce celtica a San Patrizio, che ha predicato la Bibbia tra le tribù celtiche. Gli storici considerano che questo personaggio è uno reale e che sarebbe visuto e avrebbe diffuso il messaggio della Bibbia tra gli anni 387-493. Lui avrebbe trasformato un simbolo pagano, a cui i celti tenevano moltissimo, in un simbolo cristiano, cambiando i celti in cristiani.

 

      Secondo il pensatore German Virt, la croce celtica rappresenta una forma del protocalendario. Nel momento in cui l’uomo guarda questo calendario, lui trascorre interamente il tempo e lo spazio.

 

E’ importantissimo di mettere in evidenza il ruolo che lo spazio lo ha, perché senza questo , il tempo non ha senso. Il cerchio simboleggia il tempo (il giorno, l’anno), e la croce simboleggia lo spazio (l’Universo), i quattro angoli del mondo. La cima in su della croce rappresenta il Nord, quella di giù il Sud, il braccio a sinistra- l’Ovest, il braccio a destra-l’Est. Nel centro del cerchio si trova la divinità, che è fuori dallo spazio e dal tempo.

 

Per German Virt, la croce celtica non è altra cosa che una chiave, un geroglifico per capire il paradigma tradizionalista, del linguaggio della Tradizione.

 

Il tarocco usa la croce celtica collegando la tradizione con il misticismo e l’astrologia. Così, il cerchio di cui parlava German Virt sono infatti, le posizioni ½, 3, 4, 5, 6 che formano effettivamente la croce.

Queste posizioni mostrano veramente il tempo, cioè le posizioni 1 e 2 ci indicano la situazione attuale del consulente. Le basi, la fondazione.Le informazioni collegate alla domanda fatta dal consulente, la sua posizione per ció che riguarda la domanda fatta, quali sono le possibilità attuali, che la persona già conosce e quali certamente sono diventate un ostacolo o una preoccupazione.

La posizione del sud è quella che guardiamo come un passato, quindi la carte s’interpreta come una situazione base da dove il problema ha cominciato, o le circostanze, le influenze e tutto quello che è collegato con il tema della domanda.

L’Ovest ci indica quello che ha determinato il proprio problema e cosa lo fa restare.

L’est rappresenta un presente che ha un’influenza. Offre delle informazioni collegate a quello che ha priorità. Può indicare molte cose: persone, situazioni, problemi.

      Invece il Nord ci indica il futuro prossimo, cioè la direzione che dovrebbe essere seguita. Da rittenere l’aspetto, che il tarocco sembra ad una mappa, una via, che avrebbe delle possibilità di successo per la persona che chiede, però , ogni persona ha il libero arbitrio, tramite cui sceglie da solo se segue la via o no.

     Come presentavamo in su, la ruota rappresenta il tempo e le azioni, invece le posizioni 6,8,9 e 10 rappresentano il pilastro della croce, la fondazione. Questo ci parla dalle sensazioni interiori e la conclusione delle carte. Loro hanno come posizione la parte destra del cartomante, cominciando da giù con la posizione 7 fino in su la posizione 10. La posizione del numero 7 rappresenta le paure nascoste, le incertezze. Di solito, la gente non le prestano una grande importanza, invece queste paure diventano tante volte degli ostacoli di tipo personale, per questo motivo devono essere interpretate con attenzione.

     La carta dalla posizione numero 8 molti cartomanti lo indicano da una forma negativa. E s’interpreta: “che cosa impedisce il consulente, che cosa gli mette degli ostacoli dal punto di vista esteriore. E’ possibile che si tratti delle situazioni, delle circostanze, ma anche delle persone.

     Il numero 9 ci presenta gli aiuti che si può contare su , tanto persone , che situazioni, che favoriscono al consulente. Tutte queste faciliteranno l’intervento.

     La posizione numero 10 rappresenta la conclusione. Ma attenzione, che le carte da tarocco non rispondono mai tra una sola carte. Per questo dev’essere interpretata secondo numero 5 e 1. Per poter dare una risposta alla domanda, la conclusione si fa dal collegamento tra 1+5+10.